FASHION ICONS

 

Il mondo della moda ha segnato non solo lo stile ma anche la società contemporanea dove modelle, stilisti, fotografi e designer hanno infranto il muro dell’invisibilità e sono diventate delle vere star.
Nelle liste delle più memorabili figure della storia, ci sono tutti i nomi delle vere icone dello stile e degli stilisti, ma anche personalità giovani e nuove come le gemelle Olsen o Lady Gaga.
Non dimenticando però alcuni nomi che hanno cambiato non solo la moda e il costume. Qualcuno? Marily Monroe o Gianfranco Ferrè, solo per citarne due.
Tanti i nomi eccellenti: Christian Louboutin, Jil Sander, Coco Chanel, Manolo Blahnik, Christian Dior, Tom Ford, Hubert de Givenchy, John Galliano e Marc Jacobs.
Spazio alle top model passando dall’attualissima Gisele Bündchen, all’inossidabile Kate Moss, fino alle regine degli anni ’90 come Naomi Campbell o Cindy Crawford e l’icona che ha rappresentato gli anni ’60, Twiggy.
Non dimentichiamoci d’altra parte, le più grandi firme del giornalismo della moda come Anna Wintour, Franca Sozzani e Carine Roitfeld e ai grandi della fotografia che hanno fatto la storia della moda e dell’immagine come Richard Avedon, Annie Leibovitz, Helmut Newton, Mario Testino e Steven Meisel.
Insomma.
Nomi celebri che rimarranno nella storia.
Cento anni fa come per altri cento.

The fashion world has shaped not only the style but also the contemporary society, where models, stylists, photographers and designers who break the wall of invisibility and have become the real stars.
In lists of the most memorable figures of history, there are all the names of the true icons of style and fashion designers, but also young people and new personalities like the Olsen twins or Lady Gaga.
Not forgetting some names that have changed not only the fashion and costume. Someone? Marily Monroe and Gianfranco Ferre, to name just two.
Many of the greats: Christian Louboutin, Jil Sander, Chanel, Manolo Blahnik, Christian Dior, Tom Ford, Hubert de Givenchy, John Galliano and Marc Jacobs.
Room for supermodel Gisele Bundchen passing by the up, the evergreen Kate Moss, to the queens of the ’90s like Cindy Crawford or Naomi Campbell and the icon that has rapresented the ’60s, Twiggy.
Do not forget the other hand, the biggest names in fashion journalism as Anna Wintour, Franca Sozzani and Carine Roitfeld and the department of photography that have made the history of fashion and image as Richard Avedon, Annie Leibovitz, Helmut Newton, Mario Testino and Steven Meisel.
In short.
Famous names that will remain in history.
One hundred years ago as a hundred more.

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COCCO GONZALEZ

Pezzi unici, meravigliosamente fatti con un materiale che (sempre più raramente si incontra),rende prezioso qualsiasi cosa.

Il coccodrillo.

Prezzi iperbolici, si.

Ma meravigliosi.

Un accessorio, la borsa Gonzalez, senza tempo.

Un anno per l’altro rimane sempre lì, pronta all’uso.

Palette colori che spaziano dalle nuance dei tortora per arrivare a bianco ottico, maculato, giallo citrino, insomma per tutti i tipi di outfit.

La stilista colombiana debuttata nel lontano ’98 con una collezione di pochi ed esclusivi  accessori, si è rapidamente consolidata tanto da essere annoverata tra le citazioni del celebre film “ devil wears prada ”.

Il coccodrillo, pellame lussuoso e raffinato allo stesso tempo, caratterizza un accessorio rendendolo singolare.

Non troverai mai un capo in coccodrillo simile ad un altro perché colori, sfumature e venature lo rendono un capo unico.

Poche donne, in modo particolare in questo grave periodo che mette in ginocchio il mondo, riescono a potersi permettere una Nancy Gonzalez.

Ma quelle poche, vantano una borsa che non è una borsa.

E’ un opera d’arte.

COCONUT GONZALEZ.

Unique pieces, beautifully made with a material (increasingly rarely encountered), makes anything precious.

The crocodile.

Prices hyperbolic, yes.

But wonderful.

An accessory, the handbag Gonzalez, timeless.

A year to the other is always there, ready to use.

Palette colors ranging from shades of taupe to get to white light, spotted, yellow citrine, in short, for all kinds of outfits.

The Colombian designer launched way back in ’98 with a collection of short and exclusive accessories, has quickly established enough to be included among the citations of the famous film ‘devil wears prada’.

The crocodile leather luxury and refined at the same time, features a unique accessory making.

You will never find a head in crocodile similar to another because colors, shades and grains make it a unique item.

Few women, especially in this hard time putting the world on his knees, unable to afford a Nancy Gonzalez.

But those few who do not have a bag is a bag.

It ‘a work of art.

LANA DEL REY

Lana, come l’ex diva del cinema, Del Rey, come una macchina.

Ma chi è veramente questa ragazza?

Un fenomeno precotto di marketing vomitato dal web?

Oppure una potenziale, futuribile star dell’easy listening e del pop più zuccheroso?

Sarà il secondo disco, cioè il suo futuro a dirimere i dubbi.

 

Ma c’è anche il rischio che internet, dopo averla sfornata, se la riprenda, questa pin-up delle sette note.

Figlia di un imprenditore della new economy – Rob Grant, magnate e gestore di domini internet – Elisabeth (questo il vero nome) è diventata un fenomeno di costume ancor prima che musicale quando ha sfondato sul web realizzando, a fine 2011, milioni di contatti grazie al frizzante singolo Video games.

Poi è stata la volta di Born to die, pubblicato anch’esso su You Tube, diventato un clamoroso successo informatico con 26 (!) milioni di contatti. Pubblicato anche come cd il 31 gennaio scorso, il disco ha trascinato la De Rey al top della popolarità.

Un burrascoso passato alle spalle diviso tra bottiglie di vino vuote, boyfriend di dubbio genere, trasferimenti da una città all’altra come una zingara, staremo a vedere cosa sarà capace di combinare a breve.

 

nel frattempo, tanto di cappello. brava!

 

Wool, as the former film star, Del Rey, like a machine.

But who really is this girl?

A pre-baked marketing phenomenon vomited from the web?

Or a potential, future-star of easy listening pop and sugary?

It will be the second disc, that is, his future to resolve doubts.

 

But there is also the risk that the Internet, after it is baked, if the resume, this pin-up of seven notes.

The daughter of a businessman of the new economy – Rob Grant, mogul and manager of Internet domains – Elisabeth (the real name) has become a cultural phenomenon even before the music when he broke through on the web making, in late 2011, millions of contacts with Video games to sparkling single.

Then it was the turn of Born to Die, which was also published on You Tube, became a resounding success with computer 26 (!) Million hits.

Also released as CD on Jan. 31, the album has dragged the De Rey at the top of popularity.

PERSONAL SHOPPER X-PRESS

Ciao, sono Melissa e volevo sapere da te quale sarà la tendenza della prossima stagione. Grazie

Cara Melissa,

considerato che la primavera estate 2013 sarà fluorescente, già dal prossimo inverno si inizieranno a vedere le prime anticipazioni.

Colori saturi, dal senape al blu abbinato al bianco.

Ovviamente non mancherà il grigio in tutte le sue declinazioni, dal fumo di Londra a quello cangiante che ricorda la balena.

Per quanto riguarda l’abbigliamento non ci saranno novità particolari, cambiamenti che vedremo invece nella calzatura.

TORNA IL DECOLTE’ A PUNTA: non quella punta inizio 2000, quelle punte che andavano quasi verso l’alto.

Una punta corta e mozzata montata su una struttura senza plateau. Il vecchio decolteè insomma, rivisitato in una chiave decisamente moderna.

Ammettendo che i primi ad averlo riproposto furono ahimè Dolce & Gabbana proponendo una calzatura chiamata Anna Magnani, seguito da Marc Jacobs per Louis Vuitton in cui disegnò una punta con un macro fiocco, le scarpe avranno una concezione nuova, che si era persa negli anni!

Maxi maglioni, tessuti pesanti e linee a volte troppo rigide per quanto riguarda la donna (e l’uomo a ruota).

Non tralasciare l’abito portato sia per il giorno che per la sera, in maglia, in jersey, in crèpe. 🙂

BUON DIVERTIMENTO

SAINTS AND SINNERS COLLECTION

Giovedì 10 maggio 2012 presso Spazio T’a,(via Tortona 37, just to know),viene presentata la nuova collezione firmata Mdgraphy.

Una collezione di foulard e sciarpe in seta che accomuna la passione per la moda, per il design all’arte.

Una collezione di capi unici ed affascinanti, con grafiche innovative che ci riportano (finalmente) ad un qualcosa che sul panorama fashion non si vedeva da tempo: l’innovazione e la cura del dettaglio.

Fatti artigianalmente e rigorosamente Made in Italy, i capi della collezione Mdgraphy, sono frutto di un cutting-edge che ha partorito grafiche eccezionali con una cura del dettaglio sofisticatamente artigianale.

Abbiamo bevuto un bicchiere di vino in compagnia di chi sa fare il proprio mestiere (e lo rivendica con orgoglio), osservando sciarpe nominate Toronto, New York e London per citarne alcune.

Innovazione. Apprezzamento. BRAVI!

Fondata a Milano nel 2010, Mdgraphy è il culmine di una passione per il design, della moda e arte.

E ‘fashion brand di lusso, che unisce il design grafico e accessori moda.

Mdgraphy progetta personalmente la sua grafica e controlla accuratamente l’intero processo produttivo, con particolare attenzione alla sperimentazione, forme, dettagli, materiali e tessuti.

Mdgraphy sta lanciando un cutting-edge “couture grafico”

caratterizzato da un design visionario, elevate capacità di raffinati artigiani italiani e il gusto “Made in Italia” di lusso, la creazione di un Art-à-porter Collection dedicato a una nicchia di appassionati estetica affascinante.

COLLEZIONI

Mdgraphy collezioni sono unici, autentici, sofisticato e artigianale.

I prodotti provengono dalla combinazione di artigianalità e creatività, e realizzato con materiali di alta qualità e sviluppato con una particolare attenzione alla cura dei dettagli.

Ogni dettaglio e rifiniture sono garantite da elevati standard di controllo per offrire un prodotto di prima qualità, in termini di cura e fabbricazione.

FESTIVAL DE CANNES

Al via, domani 16 maggio, la 65° edizione del più importante Festival del cinema: quello di Cannes.

Presieduta dall’italiano Nanni Moretti, la chermesse avrà per madrina la bella attrice Berenice Bejo, protagonista del pluripremiato The Artist.

Ma diciamocelo fuori dai denti.

Più che i film in concorso, saremo più interessati a guardare gli abiti che sfileranno sul red carpet  like la settimana d’alta moda in autunno!

Abiti meravigliosi (e non), maison disposte a passare su qualche cadavere pur di apparire addosso alla star del momento, apparizioni di gioielli da far invidia a Ranja di Giordania, carati come chicchi di grandine per l’evento mondano dell’anno.

Ricca la passerella di star attese tra cui il vampiro di Twilight, Brad Pitt con signora (si dice in gioielli Bvlgari, originale no? ), Edward Norton, Tilda Swinton e chi più ne ha più ne metta.

 

Mah.

Tra le bellezze femminili di maggior rilievo vedremo calcare Diane Kruger, Eva Mendes e Kylie Minogue.

 

Io sono pronto per guardarlo, ma live on stage dal mio divano!

 

 

Starts tomorrow, May 16th, the 65th edition of the most important film

festival: to Cannes.

Chaired by the Italian Nanni Moretti, the godmother will chermesse beautiful actress Berenice Bejo, award-winning star of The Artist.

But let’s face out of the teeth.

More than the films in competition, we will be more interested in watching the clothes they will parade on stage like a week of high fashion in the fall!

Beautiful clothes (or not), maison willing to pass over a corpse just to look upon the stars of the moment, apparitions of jewels that are the envy of Jordan Ranja, carat as hailstones for the social event of the year.

Rich the catwalk star expectations including the vampire of Twilight, with Mrs. Brad Pitt (someone says in Bvlgari jewelry, like usual), Edward Norton, Tilda Swinton and so on and so forth.

 

But

Among the most important female beauty we’ll see Diane Kruger, Marion Cotillard, Eva Mendes and Kylie Minogue.

 

I’m ready to watch it, but live on stage from my couch!

 

 

Brian Atwood

Brian Atwood, noto per le sue creazioni sexy e femminili, ha partecipato alla FashionInstitute of Technology di New York City e da lì è diventato il primo designer americano a lavorare per Versace a Milano.

Nel 2001 Brian ha lanciato il suo marchio omonimo ed ha rapidamente riscosso successo per le sue linee audaci,i dettagli di lusso e l’uso del colore.

La Maniac Pump, diventato un elemento fondamentale per la maison, lo incontriamo spesso e volentieri ai piedi delle donne di tutto il mondo, star in primis.

Brian è un membro del Consiglio di Fashion Designers of America ed è stato riconosciuto con numerosi premi per le sue creazioni.

Must have della stagione è la Florida.

Florida è il loro nome e nei colori è impossibile non rinvenire il sole di quella terra baciata dai caldi raggi dell’estate.

Giallo il tacco mentre è in beige l’inserto sulla parte superiore della calzatura, aperta in punta e impunturata con dei laccetti di cuoio. Giallo è anche il tacco, mentre il resto della scarpa sceglie il grigio più luminoso che vira all’azzurro e ricorda il cielo. Il dettaglio caratterizzante, oltre al decor anteriore, sta nella scelta della texture che riprende il serpente, hot trend del momento.

Direste di no?

 

Designer Brian Atwood, known for his sexy and feminine designs, attended the FashionInstitute of Technology in New York City and from there became the 1st American designer to work for Versace in Milan, Italy. In 2001 Brian launched his namesake brand and quickly developed a devoted following for his bold silhouettes, luxurious details, and use of color. The Maniac pump became a signature item of the collection and is coveted and collected by women across the world.

Brian is a member of the Council of Fashion Designers of America and has been recognized with numerous awards for his work.

Must haves of the season is Florida.

Florida is their name and color is impossible not to find the sunshine of that land kissed by the warm rays of summer.

Yellow while the heel is in beige the insert on the top of the shoe, which is open at the tip and stitched with the straps of leather.

Yellow is also the heel of the shoe while the rest chose the gray light that turns blue as the sky and remember. The breakdown characteristic, in addition to the decor front, lies in the choice of texture that echoes the serpent, hot trends.

Would you say no?

HERVE LEGER

Per chi volesse mai un abito, che oltre ad avere una forma pazzesca, fosse fatto con un tessuto innovativo è pregato di rivolgersi ad Hervé Legér.

I suoi, famosi ed apprezzati abiti a fasce elastiche che segnano il corpo modellandolo alla perfezione sono fatti in Rayon.

E magari vi chiederete che cosa sarebbe?

Il Rayon è una fibra trasparente che si ottiene dalla cellulosa e che, al contrario del nylon, assorbe l’acqua rendendo i tessuti ottenuti molto più confortevoli per essere indossati.

Indossare un Hervé Legér non significa indossare un abito in pura cellulosa, obviously.

Significa indossare un capo di abbigliamento che è costituito da una componente nuova che pochi designer utilizzano.

Ma la domanda è una: come lo si pulisce?

Gli abiti in rayon e spandex firmati Legér vanno lavati assolutamente a secco trattandoli con la massima cura.

(CONSIGLIO SPASSIONATO: NON E’ UN ABITO DA SPORCARE!!! se lo sporchi, ne compri un altro)

 

HERVE LEGER

 

For those who would never a dress, that besides having a crazy shape, it was made with an innovative fabric please contact Hervé Legér.

His famous and appreciated garments to elastic bands that mark the body modeled to perfection are made of Rayon.

And maybe you will wonder what would it be?

Rayon is a transparent fiber obtained from cellulose and that, unlike nylon absorbs water making tissues obtained much more comfortable to be worn.

Wearing a Hervé Legér doesn’t mean wearing a dress in pure cellulose, obviously.

It means wearing a piece of clothing that consists of a new component that few designers use.

But the question is: How do you clean?

The rayon and spandex outfits signed Legér are washed thoroughly dry and treat them with the utmost care.

(ADVICE: not a SMUDGE! if dirty, buy another)

ANNA WINTOUR

In prima fila a tutte le sfilate, presenza di e non oltre 15 minuti ai party più esclusivi al mondo, madre di due figlie, direttrice del giornale più fashion al mondo per antonomasia e pure accanita giocatrice di tennis.

La malefica e talentuosa direttrice di Vogue America è considerata una delle maggiori intenditrici di moda al mondo.

Un divorzio alle spalle, una vita movimentata, sveglia prestissimo alla mattina, diete ferree, odio per tutto ciò che è sovrappeso.

Amata da chi lei ama, odiata da stilisti che detestano il suo strapotere in ambiti di settore.

Roberto Cavalli si indigna alla venerazione da parte della stragrande maggioranza di stilisti italiani e non, davanti alla Wintour.

Ralph Lauren, Oscar de la Renta, Carolina Herrera e Diane Von Furstenberg, i migliori amici.

Grande appassionata di pellicce, di cui si fa spesso rifornire dalle maison Chanel e Fendi. Per questo motivo spesso è stata presa di mira da gruppi di animalisti che all’uscita dalle sfilate le hanno lanciato addosso vernice, uova e altro. Nonostante questo ha continuato a ribadire il suo amore per la pelletteria e ha assunto un servizio di sicurezza che la scorti e la protegga da nuovi attacchi di protesta in futuro.

Tante cose ci sarebbero da dire su Miss ‘allargo le gonne Chanel in gravidanza’…

Il diavolo veste Prada?  Cristo, sì!

 

ANNA WINTOUR

Front-row seat to all the fashion shows, and no more than 15 minutes to the world’s most exclusive party, mother of two daughters, director of the world’s most fashionable newspaper par excellence and also a keen tennis player.

The malevolent and talented Director of Vogue America is considered one of the greatest fashion designed the world.

A divorce behind, an eventful life, waking up very early in the morning, hard diets, hate everything that is overweight.

Beloved by those she loves, hated by designers who detest his supremacy in fields of industry.

Roberto Cavalli is indignant to the veneration by the vast majority of Italian designers and not the Wintour.

Ralph Lauren, Oscar de la Renta, Carolina Herrera and Diane Von Furstenberg, are her best friends.

Great passion for fur, which is often supply by maison Chanel and Fendi. For this reason often has been targeted by animal welfare groups that the exit from the fashion shows have launched him paint, eggs and more. Despite this has continued to reaffirm his love for leather and has hired a security service that the formalities and protects you from new attacks to protest in the future.

There are so many things to say about Miss ‘ enlarge the Chanel skirts in pregnancy …

The Devil Wears Prada?  Christ, Yes!

CHRIS

Tagli importanti e stampe camaleontiche per il fashion designer direttamente da Glasgow.

Christopher Kane ha presentato la sua prima mostra indipendente nel settembre 2006 alla London Fashion Week.

È talmente grande l’attesa tutti i redattori di moda, anche i migliori, si trovarono acquattati nei corridoi e sulle scale per poterlo avvicinare.

Kane riesce sempre a sorprenderci ogni stagione con un altro approccio fresco; stampe meravigliose che rimangono nella memoria (quelle con gli animali della savana di qualche stagione passata, per esempio) e per questa primavera-estate, la sua Resort Collection viene addirittura contestata come ‘plagio’ a Jil Sander.

Forse per i tagli, forse per le proporzioni non ci è dato saperlo.

La richiesta di disegnare un abito per Alice nel paese delle meraviglie (Tim Burton, just know) lo fa slittare tra i 20 fashion designers più talentuosi, in un attimo.

Presente nei multibrand più famosi al mondo Kane rimane un icona.

C.K. Christopher Kane.

Major cuts and chameleon prints for the fashion designer directly from Glasgow.

Christopher Kane presented his first independent exhibition in September 2006 at the London Fashion Week.

The wait is so great that all editors, even the best, they were crouching in the corridors and on the stairs for bringing.

Kane always manages to surprise us every season with another fresh approach; stunning prints that stay in memory (those with animals of the Savanna of some past season, for example) and for this spring-summer, his Resort Collection is even contested as ‘ plagiarism ‘ at Jil Sander.

Maybe for cuts, perhaps the proportions we cannot know.

The request to draw a dress for Alice in Wonderland (Tim Burton, just know) it does go up among the 20 most talented fashion designers, in a moment.

Present in the world’s most famous multibrand Kane remains an icon.

C.K. Christopher Kane.