DIETE ”FAI DA TE”

Spesso inciampiamo su giornali e riviste (non necessariamente femminili anzi, ultimamente le riviste maschili stanno recuperando terreno in merito), che trattano queste diete ‘fai da te’

invogliandoci a perdere quei chili di troppo accumulati nel freddo e lungo inverno.

La domanda è una, funzionano davvero?

 

Le famose ‘diete a zone’ e famosi libri che promettono miracolosi dimagrimenti senza quasi sforzo fisico, sono reali?

Esperti, dicono di diffidare da diete che leggiamo su giornali che spesso ci propongono combinazioni di alimenti che si, ci fanno dimagrire, ma alla fine creano scompesi da altre parti.

Diete fatte di sole proteine, senza altri componenti, o viceversa.

In più senza sforzo fisico, lo trovo davvero incredibile.

 

Una persona una volta mi disse che ‘si dimagrisce solo a tavola’ e negli anni di dieta trascorsi (vita mia personale,aneddoti) a mangiare poco ne sono stati l’esempio lampante.

Una sana alimentazione controllata (dal medico in primis,esistono apposta), ed una vita movimentata tra palestre e saune sicuramente fanno bene al fisico (ed alla mente).

Quindi,non dico di non leggere più un giornale e di bruciare quelli che avete in casa, per carità, ma un minimo di criterio nel decidere di seguire una dieta ‘da giornale’ non guasta mai.

 

BUON APPETITO: 😉

 

Often we stumble in newspapers and magazines (not necessarily female indeed, lately men’s magazines are catching on), which deal with these diets ‘do it yourself’ enticing to lose those extra pounds accumulated in the cold and long winter.

The question is, really works?

 

The famous ‘diets zones’ and popular books that promise miraculous weight loss with almost physical effort, are they real?

Experts say be wary of diets that we read in newspapers that we often offer combinations of foods that will lead us to lose weight, but in the end create scompesi elsewhere.

Diets made of protein alone, without other components, or vice versa.

More without physical effort, I find it really amazing.

 

A person once told me that ‘you lose weight, just at the table’ and in the years after the diet (my personal life, anecdotes) to eat little of it has been a prime example.

A healthy diet controlled (by the doctor in the first place, there on purpose), and an active life in gyms and saunas are definitely good for the body (and mind).

So, do not say not to read a newspaper and burn the ones you have at home, for charity, but a minimum criterion in deciding to follow a diet ‘newsprint’ never hurts.

 

ENJOY;)

Advertisements

RICK OWENS

Rick Owens, fashion designer USA,  classe ’60.

Brand decisamente giovane se si conta che la sua prima apparizione sulle passerelle avviene nel 2002 durante la fashion week a New York.

Marchio di ricerca, difficilissimo e selezionatissimo per un target di clientela che ama uscire dalla convenzione classica di abbigliamento.

Mini & Maxi, stretto e lungo è il mood.

Colori che non escono dalla scala dei grigi e dei tortora, con linee che preludono un corpo asciutto sia per quanto riguarda l’uomo che la donna.

Donna, non esageriamo.

Per donna io solitamente intendo una qualsiasi cosa che renda femminile un corpo, escludendo quindi Rick Owens.

Uomo, non esageriamo (vedi donna).

Io, personalmente, spesso acquisto capi che spezzo e mixo ad altri più easy e l’effetto onestamente non è male!

Ovvio, il total look Rick rischia di essere too much e ricordare Eric Draven de ‘il Corvo’, ma saputo mettere ha il suo perché.

Perché costa così tanto, per cominciare.

Rick Owens, U.S. fashion designer class ’60.

Brand very young if you count that first appeared on the catwalks in 2002 takes place during the fashion week in New York.

Trademark research, and difficult to target a select group of customers who want the classical convention of clothing.

Mini & Maxi, long and narrow is the mood.

Colors that do not go out and dove gray scale, with a lean body lines that precede both for man and woman.

Woman, do not exaggerate.

For women I usually mean anything that makes the female body, thus excluding Rick Owens.

Man, do not overdo it (see Woman).

Personally, I often purchase items that break and I mix with other more easy and the effect is not bad honestly!

Obviously, the total look, Rick may be too much and remember Eric Draven from ‘The Crow’, but has been able to put her why.

Why so expensive to begin with.

MDNA

Si esagera se si dice che “MDNA” è il disco più importante della fase “recente” dell’ormai trentennale carriera di Madonna?

Si esagera, sì, ma solo un poco. Perché è vero che ogni disco della cantante è un “o la va o la spacca”, un continuo tentativo di spostare più in alto l’asticella del pop.

Ma è ancora più vero che da quando uscì “Hard Candy”, nel 2008, sono cambiate tante cose: ha un nuovo contratto discografico, il regno della musica è sempre più frammentato per essere dominato da una sola regina, e le pretendenti al trono sono sempre di più.

Come ha reagito Madonna? Producendo un tour pazzesco conservatore.

Anzi, bellamente conservatore “MDNA” è un album che alza il livello della competizione spostando più in basso l’asticella del suono.

E’ un tour di canzoni-canzoni, genere in cui Madonna è imbattibile, con qualunque suono scelga di vestire le sue melodie Born in Israel, biglietti sold out in tutto il mondo, architetture e scenografie degne di lode.

Madonna, la macchina da guerra spara soldi ha colpito ancora.

Gaga, impara!!!

 

Exaggeration to say that “MDNA” is the most important record of being “recent” of the now thirty year career of Madonna?

Exaggeration, yes, but only slightly. Because it is true that every record of the singer is a “make-or-die”, a continuous attempt to move higher up the bar of pop.

But it is even more true that when it came out “Hard Candy” in 2008, many things have changed: it has a new recording contract, the kingdom of music is increasingly fragmented to be dominated by a single queen, and the pretenders to the throne are more and more.

How did you react Madonna? Producing a tour crazy conservative.

Indeed, handsomely conservative “MDNA” is an album that raises the level of the competition by moving further down the bar’s sound.

It ‘a tour of songs-songs, where Madonna is usually unbeatable, with any sound chooses to dress his tunes Born in Israel, tickets sold out all over the world, architecture and scenery worthy of praise.

Madonna, the war machine money shot has struck again.

 

Gaga, learn!

DRESS REHEARSAL. ARE YOU READY????

La bella stagione è alle porte e la fatidica prova costume pure.

Su “Il Messaggero” ho letto un articolo dove si afferma che un italiano su due ha deciso di mettersi a dieta.

Siamo alle solite: ci ricordiamo di non eccedere a tavola solo quando arrivano le prime giornate di sole e il pensiero vola alle calde spiagge dove ci si spoglia e non si può più nascondere la ciccia sotto a maglioni e cappotti.

Possiamo ricordare che estate significa granite, pareo, cieli azzurri, il profumo del mare, il tocco del sole sulla pelle, lo sguardo del vicino di ombrellone, il finestrino abbassato e la musica a palla, un libro letto sulla spiaggia, il rumore delle onde o dei salti in piscina, i pomeriggi pigri e abbandonati dalla gente.

Nessuna, nessuna di queste esperienze ha a che fare con la prova costume. Pensate forse che il vicino di ombrellone controlli se avete o meno il peso forma? No, controlla se emanate passione, fuoco. Se il vostro sguardo, dietro gli occhialoni, è uno sguardo pieno di pensieri e di vita.

Controlla se sapete ancora cosa vuol dire essere donne: ricche, complesse, strane, colorate, originali, emotive, empatiche. Non siete troppo magre, non siete troppo grasse. Siete donne. A caccia di uomini, non di un posto in passerella.

 

 

The summer is coming and the fateful dress rehearsal as well.

On “The Messenger” I read an article where it says that an Italian two decided to go on a diet.

We are the usual: we remember not to exceed in the table only when the first sunny days and thoughts fly to the warm beaches where there is bare and you can no longer hide the flab under sweaters and coats.

We can remember that summer is all granite, shorts, blue skies, the scent of the sea, the touch of the sun on your skin, the eyes of the nearby beach umbrella, the window down and loud music, read a book on the beach, the waves or jumps in the pool, lazy afternoons and abandoned by the people.

No, none of these experiences has to do with the dress rehearsal. Do you think that your neighbor sunshade controls whether or not you have a healthy weight? No, check if enacted passion, fire. If your eyes behind the glasses, is a look full of thoughts and life.

Check if you know yet what it means to be women: rich, complex, strange, colorful, original, emotional, empathetic. You’re too skinny, you’re not too fat. Are women. Hunting for men, not a place on the catwalk.

PERSONAL SHOPPER X-PRESS.

Quali sono i vestiti e accessori che non possono mancare quest’anno
nel guardaroba di una ragazza ventenne? (Giulia, Cremona)

Ciao Giulia,
Ovviamente questa estate è caratterizzata dalla presenza del Fluo, in
tutte le sue gradazioni.
Dal giallo ”evidenziatore” al verde mela, dalle tonalità del corallo
a quelle del fuxia più acceso.
Quindi maxi t-shirt portate su gonne da ”zingara” plissettate,
lunghe fino ai piedi accostate a borse colorate (ancora più maxi).
Oppure, camicie in seta lavata oversize (Equipment,
http://www.davincivarese.com) abbinate a jeans a zampa mood ’70!

Gli accessori? semplici ma efficaci.
Non è sinonimo di ”look perfetto”, l’accostamento di mille accessori
uno sopra all’altro.
Rischi la cozzaglia, ed il risultato non è mai quello desiderato!
Dai una occhiata al nostro sito (www.davincivarese.com) e guarda le
borse in rafia di Carmina Campus o Luxuty Fashion, potrebbero
aiutarti!

IN BOCCA AL LUPO. 😉

GIANNI VERSACE

“Lui voleva arrivare, era sicuro di arrivare e non aveva mai messo in dubbio che sarebbe arrivato”.

Questa è la frase che ci fa tornare alla mente il Fashion Designer che il mondo ricorderà con maggior rimpianto.

Gianni Versace, un venticinquenne che alla fine degli anni ’70 parte da Reggio Calabria alla volta di Milano, dove vive e lavora nell’atelier della madre.

Grazie alla Medusa, icona della maison, nel ’78 lancia la sua prima collezione durante la settimana della moda di Milano.

Il boom più clamoroso.

Stampe Pop Art, barocche, rinascimentali e che portano in un attimo alla Magna Grecia.

Sete stampate, greche sui toni dell’oro, optical bianchi e neri  che ad oggi, collezionisti pagherebbero oro per averle addosso.

Capi che rimarranno alla storia, un uomo, che rimarrà alla storia.

Grazie a lui, parecchie modelle devono la notorietà tra le quali Naomi e Cindy (Muse per Mr Versace).

Quindi, ragazzi, gli anni 80 non finiranno mai di rinascere dai nostri armadi ed una buona parte di tutto ciò, con permesso, lo dobbiamo a lui.

“He was getting at, was sure to arrive and had never doubted it would come.” This is the phrase that brings to mind the Fashion Designer that the world will remember with greater regret.

Gianni Versace, a twenty-five at the end of the 70 leaves from Reggio Calabria to Milan, where he lives and works in the atelier of the mother. With Medusa, an icon of fashion house, in ’78 he launched his first collection during fashion week in Milan.

The most resounding boom. Pop Art Prints, Baroque, Renaissance and bring a moment to Ancient Greece. Printed silks, in shades of gold Greek, optical white and blacks, to date, collectors would pay gold for them on him. Leaders who will remain in history, a man who will remain in history. Thanks to him, several models have the reputation among them Naomi and Cindy (Muse for Mr. Versace).

So, guys, the 80 will never cease to be reborn from our closets and a large part of it, with permission, we owe it to him.

 

 

IL PALLONE CHE UCCIDE

Ventimila tra cani e gatti randagi uccisi a bastonate, fucilati e avvelenati.

Questo il bilancio verosimile, probabilmente per difetto, del massacro di quadrupedi avvenuto in Ucraina da diversi mesi a questa parte per rendere le città dell’ex repubblica sovietica “presentabili” in vista degli Europei di Calcio dell’estate 2012.

Dico, stiamo scherzando?

Per uno sport siamo disposti a passare sopra al cadavere di migliaia di animali?

Il fotoreporter Andrea Cisternino, trasferitosi in Ucraina per documentare lo scempio, sta aggiornando siti e blog in merito per raccontare la cosa dai suoi occhi tramite fotografie che ritraggono gli animali morti ai bordi delle strade.

Anche una trasmissione su Italia 1 ha affrontato tale scempio: Bau Boys.

Infatti su bauboys.tv potete trovare i video che testimoniano quello che è stato fatto in Ucraina per rendere più “turistico” il Paese.

Io, personalmente, già non trovo un senso nello strapagare calciatori che prendono stipendi triplicati rispetto a chi salva vite all’interno di un pronto soccorso, questo lo trovo davvero al limite dell’umano.

Nulla da dire in merito se non che chi sta a capo di questa cosa, si vergogni.

 

Twenty thousand of stray dogs and cats killed with sticks, shot and poisoned. This budget likely, likely to default, the massacre took place in Ukraine for several quadrupeds months now to make the cities of the former Soviet republic “presentable” in view of the European Football Championship in summer 2012. I mean, we’re kidding? For a sport we are willing to pass over the corpse of thousands of animals?

The photojournalist Andrea Cisternino, who moved to Ukraine to document the slaughter, is updating websites and blogs about what to tell from his eyes with photographs of dead animals along roadsides.

Sites and links to thousands who will counsel you personally, for decency’s sake. I, personally, have not I find a sense in overpaying for players who take salaries tripled compared to those who save lives in an emergency room, I find this really the limit of the human.

Nothing to say about it except that those who are in charge of this thing, shame on you.

 

ROLAND MOURET

Da oltre un decennio Roland Mouret ha creato la più ambita delle collezioni abbigliamento femminile, la Galaxy Titanium, Moon!

Nato a Lourdes da madre cameriera e padre macellaio, inizia la sua carriera lanciando la sua prima collezione a Londra nel 1998.

Nel 2009 viene premiato come artista dell’anno al Francoise of the Year Awards mentre l’anno seguente lancia la sua prima collezione uomo.

Anno nel quale, a Londra, apre il primo Flagship Store.

Nell’aprile 2011 lo vediamo comparire sulla copertina di Vogue British e nel maggio, sulla copertina del più autocelebrativo dei giornali di settore: Vogue America.

Questa P\E vede sfilare abiti con macro pois e stampe di occhi like a cartone animato, un mix di corallo e turchese, di giacche maschili con spalline costruite, pantaloni a palazzo e stampe minimal.

Abiti femminili, che lasciano intravedere la silhouette del corpo attraverso spacchi e scollature affatto volgari e volutamente studiati per rendere l’abito che si indossa, un capo unico nel suo genere.

Non facili: un mood ricercato per un Mouret del quale sentiremo certo parlare ancora.

From over ten years Roland Mouret created the most coveted collections of women’s clothing, the Galaxy Titanium, Moon!

Born in Lourdes from waitress mother and father butcher, began his career by launching his first collection in London in 1998.

In 2009 he was honored as Artist of the Franchise of the Year Awards and the following year he launched his first menswear collection.

Year in which, in London, opens its first Flagship Store.

In April 2011 we see him on the cover of British Vogueand May, on the cover of the most self-celebratory newspaper industry: American Vogue.

This Spring/Summer fashion show dress with polka dots and prints of macro eyes like a cartoon, a mix of coral & turquoise, masculine jackets with shoulder pads made of, palazzo pants and prints minimal.

Female clothes, which are showing the silhouette of the body through slits and necklines all vulgar and deliberately designed to make the dress you wear, a garment unique in its kind.

Not easy, wanted for a mood which Mouret hear some talk about yet.

 

Plastic Surgery

Chi lo ha detto che la vanità sia solo femminile?

Per molti uomini di oggi, la pancia e le occhiaie non sono più sinonimo di virilità ma difetti da correggere.

La chirurgia plastica maschile negli ultimi anni è arrivata al 30%, rispetto agli interventi complessivi.

A differenza della donna, l’uomo, richiede interventi rapidi con post operatori ancora più rapidi con richieste di possibilità di nascondere i segni dopo le operazioni.

Rinoplastiche, ginecomastie, addominoplastiche e liposculture sono all’ordine del giorno a partire dai più giovani, che ad i primi accenni di calvizie e la prima ‘maniglia dell’amore’, ricorrono alla chirurgia.

 

Ragazzi, un minimo di coscienza però anche in questo.

Ricordiamo che sono pur sempre operazioni chirurgiche e che necessitano di un ricovero.

 

 

PLASTIC SURGERY

Who said that vanity is only for women?

For many people today, the belly and dark circles are no longer synonymous with virility but defects to be corrected.

The male plastic surgery in recent years has reached 30%, compared to the overall interventions.

Unlike women, the men, requires early intervention with post players with demands for more rapid ability to hide the signs after the operations.

Rhinoplasty, gynecomastia, tummy tuck and liposuction are the order of the day starting from the youngest, who at the first appearance of baldness and the first ‘love handle’, resort to surgery.

 

Boys, a minimum of consciousness, however, also in this.

Remember that they are still in need of surgery and hospitalization.

PERSONAL SHOPPER X-PRESS: Carlotta.

Sono bionda con la pelle chiara, che colori potrei indossare?
Altri dettagli: carnagione abbastanza chiara con occhi color cioccolato.
Dovrei trovare un vestito da indossare ad una festa… MA NON SO CHE COLORE SCEGLIERE!
Non so se il rosso sta bene solo alle more! Il nero? Celeste?
Dammi un consiglio per favore!!! Grazie da Carlotta

Ciao Carlotta.
Intanto ti volevo dire che la carnagione chiara è sinonimo di fashion victim!
Come ben sai,lady Wintour ha esordito dicendo che l’eleganza é pallore e che la nuova donna moderna deve essere poco abbronzata, se vuole essere chic. (quindi sei già a buon punto)
Allora,il rosso personalmente lo escluderei a priori.
Non tanto per la tua carnagione chiara che hai ma perché come hai detto tu,é un colore caldo che più si addice alla ragazza mora e mediterranea.
Io starei sui Fluo,cerulei,turchesi,gialli e fuxia…ovviamente se la circostanza lo permette!
Potrebbe essere una soluzione l’abito verde mela di Vicedomini che ti darebbe un pò di carattere, oppure il tubino Fuxia di Fausto Puglisi che non segna le forme del corpo pur rimanendo molto femminile!
Altra alternativa l’abito a fantasia di Oriett Domenech, che avendo una fantasia “movimentata”,può essere un’ottima soluzione.

Fammi sapere.