DREE HEMINGWAY SI METTE A NUDO (PER ERMANNO SCERVINO)

 

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Nella campagna PE 2013 della griffe si alternano immagini della modella con indosso abiti della collezione a scatti che la ritraggono nuda. Perché il vestito deve essere come una seconda pelle per il designer. 

La pronipote del celebre Ernest Hemingway viene riconfermata da Ermanno Scervino come volto e, è il caso di dirlo, corpo della maison per la campagna della Primavera-Estate 2013.

La modella ha interpretato, di fronte all’obiettivo di Francesco Carrozzini, la collezione posando ora con indosso i capi di questa PE ora nuda, perché l’abito è come una seconda pelle, è questa la filosofia della maison. A fianco a lei il modello Sebastian Lund. 

Arancio, fucsia, giallo e viola dominano la collezione di Ermanno Scervino. Per questa stagione lo stilista fiorentino ci delizia con una donna sensuale ed elegante con accenni ad uno stile vagamente etnico.

Una collezione dai tagli decisi: mini-abiti alternati a gonne dalla lunghezza mozzafiato che avvolgono totalmente il corpo statuario della modella.

Ricerca e cura dei dettagli non mancano. Il pizzo macramè permette di intravvedere piccoli squarci di pelle, creando delicate trasparenze, in contrasto con le imponenti scollature sulla schiena, che invece, lasciano ben poco all’immaginazione. Al contrario, i decolté rimangono quasi sempre coperti, quasi a voler donare alla donna un’allure d’altri tempi.

 Il richiamo ad un mondo esotico appare, invece, immediatamente chiaro quando entrano in scena abiti dai dettagli frangiati e piumati. Un tocco eccentrico, ma di classe. 

 

In 2013 the brand campaign PE alternating images of model wearing clothes in the collection shots of the actress naked. Because the dress should be like a second skin for the designer.

The great-grandson of the famous Ernest Hemingway is confirmed by Ermanno Scervino as the face and it is appropriate to say, the body of the house for the campaign for Spring-Summer 2013.

The model is interpreted, given the aim of Francesco Carrozzini, the collection putting hours wearing the clothes of this PE hours naked, because the dress is like a second skin, this is the philosophy of the house. Beside her the model Sebastian Lund.

Orange, fuchsia, yellow and purple dominate the collection of Ermanno Scervino. This season, the Florentine designer delights us with a sensual and elegant with hints to a style vaguely ethnic.

A collection cuts decided: mini-dresses alternating with the length skirts that wrap totally stunning statuesque body of the model.

Research and attention to detail there. The macramé lace allows a glimpse of small patches of skin, creating delicate transparency, in contrast to the impressive necklines on his back, however, leave little to the imagination. In contrast, the cleavage are almost always covered, as if to give the woman a rich historic.

  The call to an exotic world appears, however, immediately clear when they come in clothes from the scene details fringed and feathered. A touch eccentric, but classy.

ROLAND MOURET E L’ISPIRAZIONE ANNI 80

 

 

 

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Roland sembrava avesse passato l’era dell’eclettico invece poi ecco la sua SS13.

La sua stagione è caratterizzata da sagome geometriche, che ricordano gli anni ’80.

“E’ strana, la mia collezione, quest’anno. Come designer ti viene chiesto di prevedere il futuro, ma si deve avere un senso di onestà. Sono tornato a un periodo travagliato, gli anni ’80, quando ero più giovane, quando credevo nel futuro, perché si doveva, ”

La 51enne stella moda consacra le spalline e una tavolozza dei colori per diffondere il tema della sua ultima linea.

“E’ molto azzardato –ha dichiarato- il potere e la vestibilità di questi abiti, ma ho voluto creare un pezzo che le donne non hanno già nel loro guardaroba”

La passerella mostra una moltitudine di pezzi accattivanti , che, nonostante la loro drammatica struttura sembrano indossabilissimi.

La figura femminile avvolta da abiti pencil caratterizzati da origami di pieghe, creando delle nuove interessanti  sagome, mentre pepli e tasche aggiungono piccoli dettagli creativi ad un corpo più strutturato.

Il designer ha deciso di giocare anche con tessuti e trame: sono stati introdotti dei pezzi che sembrano fatti in pelle che in realtà sono di seta color fango.

“Sembra molto pomposo, ma suona molto francese,” Mouret ha scherzato sulla tecnica couture utilizzato per crearlo.

La tavolozza dei colori è sostanzialmente formato da bianco e nero però con spruzzi di colore rosso brillante, con e verdi tenui e marrone.

The designer looked to the eclectic bygone era when he was creating his Spring/Summer 13 line. The runway offering featured geometric silhouettes, reminiscent of the ’80s age.

“It’s weird, the collection, this year. As a designer you’re asked to predict the future and you have to have a sense of honesty. I went back to a troubled period, the ‘80s, when I was younger, when you believed in the future because you had to,”

Mouret also explained how he transferred his vision to the clothes on offer. The 51-year-old fashion star says shoulder pads and a hap-hazard colour palette all added to the theme behind his latest line.

“It’s very fitted – its power dressing, but I wanted to create a piece women don’t already have in their wardrobe,” he added.

Models sashayed down the catwalk in a multitude of eye-catching pieces, which despite their drama seemed highly wearable.

Figure-hugging pencil dresses featured origami-style folds, creating interesting silhouettes, while peplums and pockets added small creative details to a more structured, chicly fitted collection.

The designer also played with fabric and texture – introducing pieces that looked like leather which were in fact mud silk.

“It sounds very pompous, it sounds very French,” Mouret joked about the couture technique used to create it.

The colour palette was largely in line with the much-used monochrome, introduced splashes of colour with bright reds, and muted greens and brown.