LADY D

 

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Uno dei termini più abusati nella moda è senza dubbio quello di “icona”. Basta che un’attrice indovini un vestito sul red carpet, o che una socialite sia fotografata con la borsa del momento, ed ecco che la parola fa la sua apparizione. Naturale che con gli anni sia stata svuotata di qualunque significato, diventando persino irritante. Ci sono però delle eccezioni: donne dalla personalità talmente forte, che hanno avuto un impatto sull’immaginario comune così potente da meritarsi l’appellativo senza ombra d’ironia.

Diana Spencer, per tutti Lady D, ne è l’esempio più calzante. È stata capace d’incarnare tutti gli ideali di donna, di crescere e maturare davanti agli occhi del mondo trasformandosi in un simbolo positivo come mai se ne erano visti, di creare un nuovo legame tra il popolo inglese e quella Famiglia Reale che tanto la bistrattava.

Consapevole del suo ascendente, al titolo di Altezza Reale dichiarava di preferire di gran lunga quello di “regina nei cuori della gente”, usando se stessa come un mezzo per aiutare gli altri e portando l’attenzione dei mass media su drammi sino ad allora ignorati.

E poi c’è il suo lato più glamour, la Diana icona dello stile, anche quella una parte essenziale della sua esistenza.

 In pochi anni si è trasformata dalla timida principessa che quasi scompariva nel gigantesco vestito da sposa in donna dall’eleganza moderna e impeccabile: i capelli si sono accorciati, le linee degli abiti si sono fatte sempre più asciutte, hanno cominciato a fare la loro comparsa i brand più importanti. Diventa amica e musa “in pectore” di Gianni Versace, viene ritratta da Mario Testino (autore, anni dopo, del primo ritratto ufficiale del figlio William con la futura sposa Kate), lancia mode e tendenze. Il pubblico ne studia avido ogni mossa, cerca di imitarne lo stile: le camicie maschili, i jeans che si fermano sopra la caviglia, le tinte pastello. Una delle borse che usava più  spesso era una grande tote-bag di pelle di Tod’s; la portava con sé ovunque, dalla visita di stato in Pakistan agli allenamenti in palestra.

La borsa viene ribattezzata “Lady D Bag”, e rimane ancora oggi – riveduta in linee e dettagli – uno dei modelli di maggior successo del marchio.

 

One of the most misused terms in fashion is undoubtedly to “icon”. Just actress guess a dress on the red carpet, or a socialite is photographed with the bag of the moment, and behold, the word makes an appearance. Natural that over the years has been emptied of any meaning, becoming even irritating. There are exceptions, however: women’s personality so strong, that have had an impact on the imaginary town so powerful that it is known without a shadow of irony.

Diana Spencer, Princess Diana for all, is the best example. She was able to embody all the ideals of a woman, to grow and mature before the eyes of the world turned into a positive symbol as if they had never seen, to create a new relationship between the people of England and the Royal Family who so mistreated .

Aware of his ascending to the title of Royal Highness declared much preferred to “queen in the hearts of the people”, using herself as a means to help others and bringing the attention of the mass media on dramas hitherto ignored .

And then there’s her glamorous side, the Diana style icon, even that an essential part of its existence.

 In a few years it has been transformed from shy princess who almost disappeared in the gigantic wedding dress woman in modern elegance and impeccable hair are shortened, the lines of the clothes have become more and more dry, they began to make their appearance most important brands. Become a friend and muse “in petto” by Gianni Versace, is portrayed by Mario Testino (who, years later, the first official portrait of his son William with his bride Kate), launches fashions and trends. The public study greedy every move, trying to imitate his style: the men’s shirts, jeans that stop above the ankle, the pastel shades. One of the bags he used most often was a large tote-bag leather Tod’s, take her with him everywhere, from a state visit to Pakistan for training in the gym.

The bag was renamed “D Bag Lady”, and still remains today – revised lines and details – one of the most successful models of the brand.

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