DRIES VAN NOTEN SS13

ImageChe strano destino hanno, a volte, le parole. Grammaticalmente appartengono a un genere ma definiscono una cosa che definisce il genere opposto. Metti la giacca, che in francese si dice la veste, per esempio. È una parola femminile che definisce l’abbigliamento maschile, anzi ne rappresenta il capo per eccellenza. E poi prendi il fiore. La parola è maschile ma rappresenta la gentilezza d’animo femminile. Il fiore ha poi una doppia funzione. Provate a mettere un mazzo di fiori in una stanza spoglia e bianca: fa subito décoration, e la stanza sembra immediatamente arredata.

Deve aver pensato a questo, forse, chi lo sa, Dries Van Noten mentre progettava la sua collezione primavera-estate 2013 che parte dalla declinazione del l’eterno sogno della moda, quello del maschile/femminile e, attraverso l’uso dei fiori, si trasforma in una Grunge Couture molto in stile con questo secondo decennio del Duemila.

Quindi, il maschile. Per Van Noten sono tessuti e forme. Il principe di Galles, innanzitutto, e poi tutti i quadrettati, fino al madras. Con questi ci fa giacche, camicie, pantaloni e gonne legate come sarong (che poi il sarong è un altro indumento maschile) e su quegli indumenti maschili sovrappone applicazioni di fiori tridimensionali, di tessuti pesanti e di seta. Passando alle forme, ecco le giacche che si arricchiscono di fiori, applicati o incrostati, sempre in 3D, e ricamati. O stampati, come sugli abiti aerei, lunghi e larghissimi, che sono una estensione della camicia maschile. Altro indumento maschile che quando conserva la forma si ingentilisce con tessuti di voile e diventa trasparente e spesso vive se stessa come se fosse una giacca. Rimandi di andate e ritorni, tra forme e significati, che questa volta riguardano i fiori. Nella loro speciale funzione, hanno anche il vantaggio di complicare la semplicità. 

Ed eccoli formare, applicati e quasi cascanti, il davanti di gonne semplici di jersey, le baschine di giacche couture, le cinture dei pantaloni. O ricamare le vestaglie e le giacche da camera maschili con i regolamentari revers di raso che si accompagnano alle gonne stampate, che a volte preferiscono maglioni oversize maschili con scolli a V, Immagini, forme, tessuti, volumi, ricami, applicazioni, incrostazioni. Tutti tenuti insieme da una lavorazione tipica della couture e da una volontà di mischiare, scambiare, assemblare che fa molto grunge. Uno stile degli anni Novanta del secolo scorso che ritorna a far parlare di sé nella forma nobilitata dell’alta sartoria.

 

What a strange fate have, at times, the words. Grammatically belong to a genre defining but one thing that defines the opposite gender. Put the jacket, which in French we say the garment, for example. It is a feminine word that defines men’s clothing, but rather is the leader par excellence. And then take the flower. The word is masculine but it represents the feminine gentleness of spirit. Then the flower has a double function. Try putting a bunch of flowers in a bare room and white: décoration ago now, and the room seems furnished immediately.

He must have thought that, maybe, who knows, Dries Van Noten and was planning his spring-summer 2013 which starts from the declination of the eternal dream of fashion, that of the male / female, and through the use of flowers, Grunge Couture turns into a very in style with this second decade of the millennium.

 

Then, the male. For Van Noten are fabrics and shapes. The Prince of Wales, first, and then all squared up to madras. With these makes us jackets, shirts, trousers and skirts sarong tied as (later the sarong is another male garment) and men’s garments superimposed on those applications of three-dimensional flowers, heavy fabrics and silk. Moving on to the forms, here are the jackets that are enriched with flowers, applied or encrusted, always in 3D, and embroidered. Or printed with the garments aircraft, long and baggy, which are an extension of his shirt male. Other male garment that when it preserves the form softens fabrics from voile and becomes transparent and often lives itself as if it were a jacket. References to go and return, between forms and meanings, this time concerning the flowers. In their special function, they also complicate the advantage of simplicity.

And here they are formed, implemented and almost sagging, the front of the jersey simple skirts, basques of the couture jackets, belts pants. Or embroider robes and smoking jackets men with satin lapels regulations which accompany printed skirts, which sometimes prefer men with oversized sweaters V-necks, Pictures, shapes, fabrics, books, embroidery, applications, fouling. All held together by a typical processing of couture and a willingness to mix, exchange, assemble it does very grunge. A style of the nineties of the last century who returns to be talked about in the form of haute couture ennobled.

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